Più di 20 paesi, tra cui il Marocco e l’Italia, insieme all’Unione Europea, hanno preso una serie di misure mirate a promuovere la conservazione e l’uso sostenibile delle preziose risorse biologiche marine, nonché lo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura nelle acque del Mediterraneo e del Mar Nero. Questa notizia è stata annunciata con grande entusiasmo dalla FAO e dalla Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo, durante la conclusione della loro 40ma sessione tenutasi a Spalato.
Durante il summit tenutosi la seconda settimana di Novembre 2023, i rappresentanti dell’organizzazione che sovrintende alla pesca regolamentata in queste regioni hanno approvato all’unanimità ben 34 decisioni, di cui ben 24 sono raccomandazioni vincolanti, il numero più elevato mai stabilito fino a questo momento.
Queste decisioni ruotano attorno a tre principali tematiche, tutte finalizzate a garantire un futuro più luminoso per i nostri mari.

La prima tematica riguarda il miglioramento della gestione della pesca, che è essenziale per preservare la salute degli stock ittici commerciali. Inoltre, è stato riconosciuto l’importante ruolo delle questioni climatiche e ambientali nel settore della pesca e dell’acquacoltura, e si stanno adottando misure per mitigarne gli effetti. Non solo si sta lavorando sulle risorse ittiche, ma anche sull’ambiente marino nel suo insieme, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto della pesca sull’ecosistema marino. È stato addirittura istituito un piano d’azione regionale per la protezione di specie vulnerabili, tra cui uccelli marini, cetacei e tartarughe marine, oltre a specie in pericolo di estinzione come l’anguilla europea e lo storione del Mar Nero.
Un altro punto di grande importanza è il focus sugli ambienti marini vulnerabili, con la creazione di una “zona di pesca regolamentata per proteggere i fragili cumuli di corallo dei Cabliers nel Mare di Alboran”. Questa iniziativa è un passo significativo verso la salvaguardia di questi ecosistemi preziosi.
Ma non è finita qui: poiché sono state intraprese anche iniziative a lungo termine per rendere la flotta della pesca regionale più sostenibile dal punto di vista ambientale, ridurre l’uso della plastica e migliorare la gestione dei rifiuti; programmi di monitoraggio ambientale stanno per essere istituiti nelle regioni che ricevono sostegno, contribuendo così a preservare le nostre acque.

L’incontro di Spalato ha anche visto l’avvio di due programmi permanenti di ispezione e monitoraggio per le acque internazionali, insieme all’implementazione di nuovi programmi di documentazione delle catture di specie commercialmente importanti come il rombo chiodato del Mar Nero e il corallo rosso del Mediterraneo.
Queste azioni rafforzano la responsabilità e aiutano nella lotta contro le attività illegali, contribuendo così a un ambiente marino più sano e sostenibile.
Per garantire il rispetto delle decisioni prese, è stato istituito un sistema regionale di sorveglianza e controllo delle navi, dimostrando l’impegno politico forte e continuo per la tutela delle nostre acque e la conservazione delle risorse marine.
Questi sforzi congiunti rappresentano un passo avanti importante verso un futuro più promettente per il Mediterraneo e il Mar Nero, dimostrando che quando ci uniamo per proteggere il nostro ambiente marino, possiamo ottenere risultati positivi e duraturi.
